Come funziona Sganciamamma
Un'idea semplice vestita da meme: soldi dati in regalo, spesi sotto due condizioni accettate prima di ritirarli. Torino, 24 ore, e poi torna da mamma.
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Scegli un importo e una persona
Chi sgancia indica un destinatario o condivide un link. Qui gli importi sono in euro. Una nota breve può viaggiare col regalo.
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Chi riceve accetta le regole
Prima che i fondi siano disponibili accetta che i soldi vadano spesi entro 24 ore, e che chi ha sganciato possa vedere come viene usato questo regalo. La visibilità può restare privata o, col consenso, diventare pubblica.
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Uno strumento di spesa dedicato
In produzione sarebbe una carta virtuale con licenza. Qui è simulata: tocchi esercenti torinesi, registri gli importi, e il saldo scende.
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Un diario live per chi ha sganciato
Esercente, categoria, importo, orario. Vedere i singoli prodotti servirebbe scontrini digitali — fuori scope per la v1.
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Il timer è il prodotto
A 24 ore, il resto si blocca e torna a chi ha mandato. Un’opzione futura — trattenere gli avanzi in piattaforma — vorrebbe un avvocato vero e un consenso esplicito. Questa demo restituisce solo al mittente.
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Passaporto del regalo
Per i regali più corposi, un documento riassume la natura gratuita, le parti, le condizioni accettate, la cronologia e l’eventuale resto restituito. Utile se una banca o un commercialista chiede dove sono andati i soldi. Non risolve da solo tasse o antiriciclaggio.